
Luna in cielo stai
qui una flebile luce,
che da te par caduta
danza al canto flebile
di una cicala stanca,
che il sentir d'amor
brucia e l'arde viva
la calura estiva.
Tu conosci e sveli
i sogni degli amanti,
li copri con freddi veli,
che nel silenzio geli.
Or tace la stanca cicala,
e volano via i pensieri;
Immobile e la sera,
con l'arcano suo mister.
Tu sei l'amante dei poeti,
nurice dei profeti.
Tu stai lì quieta,
di argento rivestita.
O compagna dell'Aurora,
dove fuggi?
Lascia ch'io ti contempli,
che ti rivolaga ancor la voce,
prima che di Febo il carro
appaia all'orizzonte, radioso;
La mesta cicala allor
all'opra sua ritorni ancora,
ad accompagnar la fatica umana
con lamentoso e struggente canto.
O Luna immortale,
io so che eterno è il tuo ritorno,
cala pure sul sonno dei mortali...
Nel tuo addio,
c'è una promessa.
Poeta: Nickmin.